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Innovazione, c'è un primato italiano
A dispetto di tanti dati negativi sul rapporto tra le nostre aziende e l'innovazione tecnologica, un'indagine di Unioncamere rivela che le imprese italiane lo scorso anno hanno registrato, nel confronto con le loro pari europee, la più forte capacità di produrre e commercializzare novità di prodotto: per la precisione, ogni 100 unità vendute sul mercato, 13,5 sono innovative, più del doppio della media Ue.
Questo, nonostante che l'Italia sia agli ultimi posti in Europa per quota di PIL destinata alla ricerca e all'innovazione.
Dalla classifica stilata da Unioncamere emerge che il sistema delle imprese italiane supera, e di molto, le sue inseguitrici Spagna, che registra 9,8 prodotti-novità ogni 100, e Irlanda (8,4 su 100). Staccate seguono la Francia con 7,9 su 100, la Finlandia con 7,3, il Portogallo con 7,2 e la Germania con 7,1. Olanda e Svezia si posizionano entrambe a metà di questa classifica con 6,9 davanti a Gran Bretagna con 6,7, mentre chiudono Austria, Danimarca e Belgio.
Questo risultato purtroppo si riferisce solamente alla capicità di commercializzare l'innovazione, non a quella di idearla: come avevamo già scritto ai primi di luglio, i brevetti italiani nel 2001 sono stati appena 4,8 per milione di abitanti, rispetto alla media europea di 17,9.
In collaborazione con Impresando, il portale per chi vuole fare impresa










