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Motori e fluidotecnica
Tra i settori più interessati dallo sviluppo vi sono quelli dei motori elettrici e la fluidotecnica. Nelle aziende, ormai la decisione di adottare una determinata tecnica dell'azionamento o del controllo è un importante elemento strategico e da questa decisione in sostanza dipenderà il futuro di prodotti e aziende.
Secondo i dati dello lfo lnstitut di Monaco, le aziende della fluidotecnica operano in media con 40 brevetti per ogni miliardo di fatturato. L'attività innovativa usualmente porta all'incremento del fatturato. In Germania il settore fluidotecnico tradizionale nel 1999 raggiungeva un fatturato di 7,3 miliardi di marchi.
Stanno emergendo favorevoli prospettive di sviluppo anche per la meccanica, e per la tecnica dell'azionamento. L'evoluzione consiste in una integrazione tra l'elettronica industriale e l'automazione dove i singoli settori specialistici sono uniti da strutture organiche e collegate in rete. Le soluzioni dell'azionamento sono ormai quasi automaticamente soluzioni di automazione.
Componenti singoli come azionamenti elettrici, attuatori e valvole idraulici e pneumatici, o elementi meccanici come ingranaggi e cuscinetti sono sempre più portatori di innovazione in tutti i settori applicativi dove l'influenza della tecnologia dei microsistemi e dell'elettronica industriale diviene fondamentale per ogni applicazione.
Basta guardare le quote di esportazione delle aziende del settore per capire gli effetti internazionali sulla tecnica dell'azionamento e sulla fluidotecnica. Circa l'80 per cento della loro produzione viene esportato direttamente o indirettamente. Una richiesta sempre più pressante è rivolta dall'economia sia ai reparti ricerca interni delle aziende che agli istituti di ricerca. In sostanza l'industria chiede a istituti e alle università di fare ricerca per applicazioni industriali.
(immagine AEG - Lafert Group)










