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Smaltimento ecologico
Ecoelit è il Consorzio che in Italia si occupa del recupero e riciclaggio di batterie ricaricabili e di prodotti elettrici ed elettronici giunti a fine vita. La sua struttura è stata organizzata per facilitare al massimo la raccolta di questi prodotti nel totale rispetto delle normative vigenti.

Il Consorzio ha attivato numerosi punti di raccolta di accumulatori esauriti dislocati sul territorio nazionale.
Terminata questa fase, il Consorzio si incarica di trasportare i rifiuti presso i centri autorizzati per lo stoccaggio, e da qui periodicamente inviati alla francese S.n.a.m., società specializzata nel recupero di metalli, quali cadmio, nickel e litio che, una volta estratti e purificati, sono pronti per il riutilizzo nella produzione di batterie nuove.
Non solo, quindi, grandi quantità di metalli pericolosi non rischiano di inquinare suoli e corpi idrici, ma nel contempo si ha un vantaggioso risparmio in termini di risorse naturali.

Seguono iter analogo i prodotti elettrici ed elettronici: raccolti presso i 154 centri raccolta e da qui al disassemblaggio per la separazione delle componenti (plastica, ferro, rame). Metalli e plastiche possono, infatti, rientrare come materie prime secondarie in alcuni processi produttivi.
Questa operazione è svolta dalla cooperativa sociale di Liscate "Vita Vera" impegnata anche sul fronte ambientale.
Marco Arnaboldi, presidente di Ecoelit, sottolinea: «Le batterie ricaricabili contengono metalli tossici, quali cadmio, nickel e litio; inoltre presentano componenti inerti non biodegradabili. Ecoelit smaltisce 24 t di accumulatori esausti e circa 8 t di prodotti elettrici ed elettronici. E non è che l’inizio: questo dato, infatti, rappresenta solo il 10% di quanto si potrebbe recuperare se si prestasse maggiore attenzione e più consapevolezza».










