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Il componente elettronico soffre l'ottimismo delle previsioni
L 'elettronica sta entrando sempre di più in molti comparti merceologici: le autovetture, gli elettrodomestici, i sistemi di illuminazione si stanno orientando all'elettronica in funzione del miglioramento delle prestazioni e della semplicità d'uso dei prodotti. Per capire al meglio l'attuale situazione e le tendenze del mercato del componente elettronico, abbiamo intervistato Ennio Sangalli e Gianni Confalonieri, rispettivamente President e Past President dell' Associazione Nazionale Componenti Elettronici di ANIE.A fronte di un anno 2000 sicuramente positivo, qual è stato l'andamento dei componenti elettronici in questo primo semestre 2001?
Possiamo dire che in questi primi sei mesi dell'anno abbiamo registrato uno stato di sofferenza generalizzato causato fondamentalmente da un rallentamento della produzione da parte dei nostri clienti. I computer non stanno rispettando le aspettative di produzione ipotizzate alI 'inizio dell'anno, così come anche i telefoni cellulari, che le previsioni avrebbero voluto avvicinarsi ad una produzione di 450 milioni di unità all'anno, si sono invece attestati intorno a 380 milioni di
apparecchi. Tutti elementi che portano una certa preoccupazione nel settore.
Dobbiamo quindi registrare un primo semestre in calo?
Questo non è esatto. Non possiamo parlare di un calo di mercato, possiamo dire che gli entusiasmi portati dai risultati dell'anno scorso hanno illuso le aziende del settore, convincendole a programmare budget previsionali per il 2001 forse troppo ottimisti. Lo stato di sofferenza, quindi, non è relativo ad una crisi del mercato, ma al mancato raggiungimento degli ambiziosi obbiettivi che le aziende del settore hanno fissato all'inizio dell'anno. Riteniamo, comunque, che per il secondo semestre ci si possa aspettare un miglioramento delle perfonnance della produzione rispetto ai primi mesi dell'anno.
Quali sono le aree geografiche che maggionnente hanno fatto registrare una contrazione rispetto alle aspettative?
Sicuramente gli Stati Uniti stanno facendo registrare un forte rallentamento, soprattutto nella produzione di computer. Allo stesso modo l' Asia, che in Giappone, Taiwan e Corea vanta poli importanti per lo sviluppo dell'elettronica, ha denunciato un calo sulle aspettative. La stessa Cina, mercato importantissimo per il futuro, non sta avendo il trend di crescita che tutti gli operatori del settore si auspicavano. L 'unico continente che sostanzialmente sta tenendo bene è proprio la nostra vecchia Europa, considerando Europa tutti i Paesi che sono ad ovest degli Urali.
Come ha fatto fronte 1 'industria del componente elettronico a questo rallentamento produttivo dei
propri mercati di riferimento?
Dopo gli anni della qualità, che oramai è una caratteristica acquisita e indispensabile per potersi proporre al mercato, oggi la parola d'ordine è flessibilità. Flessibilità nel servizio al cliente, ma anche nel modo di programmare la produzione. E' grazie a una forte flessibilità produttiva che le aziende hanno avuto modo di arginare lo stato di sofferenza di questi primi sei mesi dell ' anno.










