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Tecnologia dei motori lineari
Possiamo descrivere un motore lineare asincrono a due lati come composto da due parti primarie contrapposte a ridosso, su entrambi i lati, di un'unica parte secondaria di tipo sincrono o asincrono. La forza di spinta viene in questo caso raddoppiata.
Uno degli elementi fondamentali di un motore così concepito è il cosiddetto motore tubolare, composto da un parte primaria, con avvolgimento trifase, e una secondaria con gabbia in c.c. L'albero motore con il movimento della parte secondaria è sopportato all'interno da cuscinetti antifrizione. Questo genere di motore è utilizzato laddove siano richieste corse molto piccole .
Altro tipo di motore è quello anulare torque motor, composto da uno statore, con avvolgimento trifase, e da un rotore con magneti permanenti. La sua caratteristica di elevata coppia con velocità di rotazione non elevate, lo indirizzano verso applicazioni su tavola rotante e assi rotativi propri delle rettifiche
Vi sono poi i motori lineari sincroni che operano grazie a un campo magnetico prodotto da magneti permanenti a terre rare. Onde evitare problemi di temporanee demagnetizzazioni, vengono utilizzati magneti con un'elevata forza coercitiva come, per esempio, neodimio -ferroboro posizionati tra i poli.
Una delle caratteristiche dei motori a magneti permanenti è la presenza della forza di riluttanza, legata all'attrazione magnetica sui denti del nucleo laminato contenente gli avvolgimenti e che è presente anche a motore non alimentato. Viene così realizzata un'ondulazione sulla forza prodotta che è invece assente nei motori di tipo asincrono.










